VISITE NEUROLOGICHE AMBULATORIALI

Fig. 1

   La valutazione clinica del paziente, fondata su un’accurata raccolta anamnestica e un approfondito esame obiettivo neurologico, permane la chiave di volta per affrontare qualunque problema diagnostico. Ciò è particolarmente vero in un periodo storico come il nostro caratterizzato dalla disponibilità di raffinatissime tecniche diagnostiche sia in campo laboratoristico che strumentale. Infatti, soltanto un bilancio clinico-anamnestico approfondito è in grado di indirizzare verso una corretta scelta degli esami davvero utili per affrontare e risolvere il problema clinico del paziente.

ATTIVITA’ DI ASSISTENZA IN PAZIENTI RICOVERATI

Fig. 5

  La piena disponibilità di un efficiente laboratorio di Neurofisiologia Clinica, unitamente alla presenza  di un autorevole servizio di Neuroimmagini (TAC, Risonanza Magnetica) e di tutte le necessarie competenze multidisciplinari, permette di condurre nel paziente ricoverato un accertamento diagnostico esteso e approfondito e di eseguire adeguati protocolli terapeutici per tutte le patologie neurologiche.

IL LABORATORIO DI NEUROFISIOLOGIA CLINICA

   Il Servizio di Neurofisiologia Clinica della Clinica Fornaca, di cui il Dott. Troni è responsabile, dispone di una completa ed aggiornata dotazione strumentale in grado di eseguire ogni indagine di comprovata utilità clinica nella valutazione diagnostica delle varie patologie neurologiche e nel monitoraggio neurofisiologico durante gli interventi neurochirurgici.

Le principali tecniche neurofisiogiche utilizzate nel nostro centro e le loro principali indicazioni sono di seguito elencate.

a) ELETTROENCEFALOGRAFIA

   L’indagine elettroencefalografica  (Fig. 1) consiste nella registrazione mediante elettrodi di superficie posizionati sul capo, dell’attività elettrica prodotta dl cervello in condizioni normali o patologiche. Tale indagine anche dopo l’avvento delle tecniche di neuroimagine (TAC, Risonanza Magnetica) conserva un’insostituibile utilità nella diagnosi e il monitorggio di alcune malattie neurologiche quali l’ epilessia e nella indagine di tutte le condizioni caratterizzate da alterazione delle funzioni cognitive ( deficit delle memoria, demenza, stati confusionali ). Una peculiarità dell’esecuzione dell’EEG presso il nostro centro è che l’esame viene eseguito sotto la supervisione diretta del dott. Troni al fine di garantirne l’adeguatezza tecnica e refertato immediatamente, dopo un colloquio con il paziente finalizzato a valutare le motivazioni cliniche dell’esame.

b) ELETTROMIOGRAFIA E STUDIO DELLE VELOCITA’ DI CONDUZIONE

   L’elettromiografia consiste nella registrazione mediante sottili aghi-elettrodi dell’attività elettrica prodotta dal muscolo in esame sia in condizioni di riposo e sia durante contrazione volontaria. Si tratta di un’indagine di grande importanza per valutare le cause di una riduzione della forza muscolare e di una progressiva atrofia dei muscoli dovute a processi infiammatori diretti del tessuto muscolare ( miositi, polimiositi ), secondarie a malattie dei nervi ( polinevriti, compressioni delle radici nervose da ernie discali ) o causate da malattie degenerative del midollo ( Sclerosi Laterale Amiotrofica, SLA ).

  Lo studio della velocità di conduzione (Fig. 2; Fig. 3) permette di quantificare la velocità dell’impulso nervoso lungo i nervi periferici utilizzando un’innocua stimolazione di superficie del tronco nervoso a vari livelli lungo il suo decorso. Tale indagine, in grado di studiare selettivamente le fibre nervose a funzione sia motoria e sia sensitiva, è di fondamentale importanza per la diagnosi delle malattie dei nervi che si manifestano con dolori, bruciori, perdita di forza e di sensibilità agli arti . Esempi importanti di tali malattie sono le polinevriti quali quelle, molto frequenti e talora gravi, causate dal diabete o dall’insufficienza renale.  Tali tecniche sono inoltre di fondamentale importanza per la diagnosi di certezza e del livello di gravità di alcune malattie “focali” di singoli tronchi nervosi quali  ad esempio, la diffusissima sindrome del tunnel carpale (Fig. 2 ) . Questa condizione consiste in una compressione del nervo mediano al polso ed è la causa più frequente, soprattutto nella donna, di dolori e sensazione di “formicolio” alle mani, prevalenti durante le ore notturne e al risveglio.

c) POTENZIALI EVOCATI

   I Potenziali Evocati consistono in moderne e sofisticate tecniche in grado di analizzare in modo non invasivo l’integrità funzionale delle vie sensitive e motorie del Sistema Nervoso Centrale (Midollo Spinale e Cervello).

  I Potenziali Evocati Visivi (PEV) ( Fig. 4) permettono di analizzate selettivamente le vie visive centrali lungo tutto il loro decorso che va dalla retina, attraverso il nervo ottico, fino alle aree del cervello deputate all’analisi degli impulsi visivi. Questa indagine è essenziale per la diagnosi della Neurite Ottica Retrobulbare, frequente sintomo d’esordio della Sclerosi Multipla , caratterizzata da un rapido e di solito reversibile calo unilaterale del visus.

  I Potenziali Evocati Somestesici valutano l’integrità funzionale delle vie della sensibilità generale (soprattutto tattile e profonda) in tutto il loro lungo percorso attraverso i nervi periferici, le radici nervose, il midollo spinale fino alle aree del cervello deputate all’analisi delle afferenze sensitive. Tali tecniche consistono nella stimolazione elettrica a bassa intensità dei nervi periferici (nervi mediano ed ulnare al polso per gli arti superiori, nervo tibiale alla caviglia) con registrazione, mediante semplici elettrodi di contatto posizionati sulla cute,  dell’impulso nervoso a livello del suo ingresso nel midollo spinale e del suo arrivo alla sua stazione terminale nella corteccia cerebrale.

  I Potenziali Evocati Acustici esplorano le vie nervose del cervello che trasmettono gli stimoli acustici mediante la somministrazione attraverso una comune cuffia di suoni a tipo “click”. Questa metodica è molto utile nello studio della sordità e delle sue cause.

  I Potenziali Evocati Motori utilizzano la straordinaria capacità delle moderne tecniche di stimolazione magnetica non invasiva di attivare in modo del tutto innocuo per mezzo del semplice accostamento al capo del paziente di uno strumento detto “coil” (Fig, 5; Fig. 6), delle aree del cervello in grado di inviare ordini motori sia agli arti superiori che inferiori. Dalla valutazione del tempo impiegato dall’impulso nervoso indotto nel cervello per raggiungere i muscoli da cui si registra, è possibile valutare l’integrità delle vie motorie centrali.

Tutte queste tecniche si sono imposte quali insostituibili strumenti diagnostici in molte patologie lesionali del sistema nervoso centrale, in particolare nella Sclerosi Multipla , poiché forniscono il corrispettivo “funzionale” del danno anatomico evidenzito dalla Risonanza Magnetica.

d) ESECUZIONE E REFERTAZIONE DEGLI ESAMI

  Tutti gli esami strumentali descritti sono eseguiti personalmente dal Dott. Troni. In particolare, l’indagine strumentale è sempre preceduta da un colloquio con il paziente per raccogliere i dati anamnestici e valutare i sintomi riferiti e da un accurato esame obiettivo neurologico. Tale approccio è finalizzato a valutare la “congruità” fra sintomi e segni clinici del paziente e l’indagine neurofisiologica richiesta. Inoltre, ad eccezione degli esami strumentali che richiedono un’elaborazione complessa, il referto è fornito subito al termine dell’esame.

e) IL MONITORAGGIO NEUROFISIOLOGICO INTRA-OPERATORIO

Le moderne tecniche neurofisiologiche, in particolare i Potenziali Evocati, sono sempre più utilizzate nel monitoraggio delle funzioni nervose sensitive e motorie, centrali e periferiche durante gli interventi neurochirurgici al fine di sorvegliate l’integrità anatomica delle strutture e vie nervose “sensibili” durante le tutte le fasi “critiche” delle procedure chirurgiche. In particolare, la nostra collaborazione con l’Equipe Neurochirurgica ha permesso di approntare nuove tecniche di monitoraggio, particolarmente utili nella chirurgia lombosacrale. Tali metodiche sono state recentemente pubblicate presso un’autorevole rivista internazionale (Clinical Neurophysiology) il cui Editorial Board  ha dedicato a tale lavoro la Copertina della Rivista, quale riconoscimento dell’originalità ed interesse paratico delle tecniche descritte (Fig. 7).

Share by: